Fulminee

Alla mia anima triste

Sdraiata sul letto del nulla
ci sono voci che offuscano la luce
e percezioni di un corpo che mi è estraneo.
Un preciso unico e ripetuto battito
è questo silenzio scritto per me
in uno spartito fradicio di tempo, di dolore, di perdono.
La mia più profonda conoscenza è in questo buio vuoto rumoroso che mi circonda,
un amore non corrisposto il mio con questo tempo.

Ma c’è un odore nuovo al mio risveglio,
altre anime mie a cui scrivere parole così dolci da alleggerire ogni peso,
un bene profondo che arriva dal mare privo di errori e di rimpianti,
un amore che nasce e muore in me senza che io provi a capire da dove provenga,
ma è presente al di là del mio volere e della mia immaginazione.

Alla mia anima triste chiedo di non sentirsi sola perché la solitudine è un’idea di questo corpo,
un voto che non siamo obbligati a compiere.
Alla mia anima triste offro lui, come conforto a queste lacrime, il suo calore nella notte e le sue carezze lungo tutti i giorni, la tenerezza della sua voce e la delicatezza dei suoi pensieri.
E a lui offro me con tutte le mie anime, anche questa anima triste che mi devasta e annienta quando torna a trovarmi.
Soprattutto la offro a lui tutte le volte che non sento la sua assenza, le volte che lascia spazio ai miei sorrisi, tutte le volte che mi rende fiera di me stessa e che rende il giusto peso alle mie gioie.

Ma alla mia anima triste non riesco a dire addio,
è l’ombra che abita in me e senza la quale non avrei un luogo fresco dove andare a riposare quando i sensi bruciano al calore e alla troppa luce della vita.

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Fulminee

Decade

Cade.
E non si rialza.
La terra è tutto quello che le resta.

Quel nero interminabile rumore non la lascia riposare,
aspetta spenta che il suo cuore
stanco
si riprenda.
Prova a distrarsi al suono della pioggia,
note su note, le sue e di Chopin,
un notturno in pieno giorno
per nascondere la sofferenza.
Farebbe volentieri a meno
della metà del giorno illuminata
ma notturni su notturni
non quieteranno il dolore della lontananza.
Ripensa al tempo in cui
per lui
i suoi capelli odoravano di pesca.
Distante
è sposo a qualcun’altra
e nei giorni in cui la sua mente vaga
si ritrova bianca,
scivolata nel muto pozzo dei desideri
vive ancora là.
L’invidia la corrode, silenziosa.
Lontana da qui, forse, alzerebbe la voce anche lei.

Cade.
E la vita passa.
Un sorriso è tutto quello che le resta.

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Fulminee

L’attesa inattesa

Un giorno confiderò a te tutto l’Amore che tengo segreto.

Non ti conosco ancora ma agli occhi dell’Universo e del Tempo siamo legati da sempre.
Ci sosterremo l’un l’altra e rideremo tanto,
daremo alla luce creature d’arte meravigliose.
Godremo intensamente di ogni giorno regalato
e attraverso i nostri viaggi vivremo – insieme – tutte le vite che avremmo voluto vivere.
Non mi sentirò mai più sola né tu incompleto,
indagheremo dentro noi stessi e ritroveremo l’infinito che è in noi.
Non ci stancheremo mai di contare le stelle
né di credere nella forza che la nostra unione ci procura.
Giocheremo insieme a questa vita fino a che desidereremo rincontrarci nella prossima.
E così nell’infinito che ci ha generato, ci perderemo.
Non ti conosco ancora ma ti aspetto già.

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Fulminee

Martedì 27 Maggio

Scrivo. Perché non ho null’altro da fare.
In questa notte in cui la Luna si nasconde dietro le nuvole, in cui non c’è luce ad illuminare il prato.
E vorrei solo assentarmi,
mancare per un po’.
Sto bene, grazie.
Niente di più da dirti,
niente di vero su cui mentirti.

Beato chi accarezza i capelli di colei che ama.
Beato chi nella tempesta riconosce il dio che gli parla.
Beato chi respira il proprio tempo e lo condivide con chi ha polmoni più grandi.
Beato chi delle proprie lacrime ha fatto pozioni di felicità.

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Istantanee

Venti 5 dicembre

Quest’anno, a Natale, innamoratevi tutti.
Innamoratevi degli incubi che vi tengono svegli la notte,
dei sogni che vi fanno
dormire di giorno.
Innamoratevi delle voci che non vi lasciano parlare,
dei silenzi che azzittiscono l’anima.
Innamoratevi del dolore della mancanza,
della morte desiderata.
Innamoratevi di voi stessi,
e la gioia di vivere vi tradirà.

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Fulminee

Memoria grigia

Come è strano il Mondo,
come è strana la Terra.
Aridi veli di pelle
strati di carta.

Campane suonano
su campagne tinte di giallo,
brucia il Sole
ma non riscalda me.
Sono lì adesso,
in quel giorno che non c’è più.
La casa, l’Amore, l’altalena.
Il mio tempo avanza
la memoria indietreggia.
Ogni nuovo Sole un’antica Luna.
Rimescolo i colori della mia infanzia,
sento odori e voci
di persone scomparse.

E scompaio con loro
in tutta la mia fragilità.
Mi decompongo nella memoria.

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Fulminee

Ricercate illusioni

Tu,
che lontano come sei
sei qui,
che vicino come vorrei
non ci sei mai.
Soffi tra gli alberi,
respiri nella nebbia,
piangi di gioia in ogni goccia di pioggia
che bagna la terra e i tetti vicino a me.
Ma le mie mani non le stringi mai
i miei occhi non li baci mai
la mia pelle e i miei capelli cercano carezze che hanno dimenticato.
In un’altra vita eravamo l’aria fredda
che brillava al Sole
e in quel sogno mi bastava il pensiero di te
ma in questa vita siamo corpi soli,
in questo sogno i pensieri mi svegliano.
Il mio corpo chiede di te
la mia mente chiede di te
il mio sogno ha bisogno di te.
Il tempo trascinerà con sé ogni mia malinconia
e oggi mi lascia un istante per sognare e una vita per morire.
Un istante,
e desiderare diventa eterno.

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