“Le cinque variazioni”
Le cinque variazioni
(De fem benspænd, 2003)
Film di Jørgen Leth e Lars von Trier. Nato dall’idea di Lars von Trier di far rigirare a Leth, per cinque volte, il suo stesso cortometraggio The perferct human del 1967.
Perno di questo lavoro sono quelli che von Trier – fondatore di Dogma 95 – definisce “impedimenti”, sia di carattere tecnico che concettuale, come l’assenza del set e inquadrature di soli 12 fotogrammi, girare nel posto più povero del mondo ma senza mostrarlo, creare un cartone animato o non avere alcuna restrizione.
A dispetto del ritmo lento della parte documentaristica, quasi casuale e con riprese molto respirate, Leth ottiene delle immaginifiche microsequenze grazie a un sapiente uso del montaggio, del sonoro e – nell’animazione – delle didascalie, insieme ad un alto senso estetico.
E così vediamo l’uomo perfetto mentre mangia, come cade, cosa pensa e come gioca con il linguaggio, come si mette alla prova cercando di superarsi.
«È abbastanza perfetto? O non del tutto? È libero?»
